Didascalia foto

Questi habitat hanno un’elevata importanza ecologica e offrono soluzioni sostenibili a supporto dei cambiamenti climatici, gestione delle risorse idriche, mitigazione degli effetti atmosferici riducendo il rischio idrogeologico, costituiscono siti vitali per molte specie animali e vegetali anche rare, diventando veri e propri serbatoi di biodiversità, danno supporto all’agricoltura e rafforzano il legame biologico e culturale fra uomo e natura.

I laghi sono interessanti siti per l'osservazione della fauna dove si possono osservare con maggior facilità numerose specie di uccelli acquatici. Il bacino artificiale di Busche, situato tra i comuni di Lentiai e Cesiomaggiore in provincia di Belluno, con la sua notevole diversità di specie osservabili, è un luogo molto rinomato tra gli appassionati Birdwatcher.

A sinistra un esemplare di Smergo maggiore (Mergus merganser) mentre a destra due esemplari maschi di Moretta (Aythya fuligula).

I laghi, per la loro grandezza, hanno richiamato su di loro maggiori attenzioni da parte di tutti e nonostante svolgano un ruolo molto importante per l'ecosistema, si è voluto focalizzare l'attenzione su entità più piccole e spesso snobbate, le zone umide minori. Questi tesori di biodiversità, nel loro piccolo, contribuiscono anch'essi ai benefici sopra elencati pertanto la loro salute dev’essere ricercata nell'interesse di tutti. In questi ultimi anni si sta operando per censire le zone umide minori della Val Belluna.

Didascalia foto

La Val Belluna, situata in provincia di Belluno, è un’ampia vallata delimitata a sud dalle Prealpi Bellunesi e a nord dalla catena delle Dolomiti meridionali nonché Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. La valle, attraversata dal fiume Piave, si presenta come la zona più densamente popolata della provincia grazie alle sue condizioni geografico-climatiche più favorevoli che ne hanno permesso un maggior sfruttamento antropico del territorio. Solo nel corso degli ultimi decenni, però, si è sviluppata una maggior consapevolezza sulla presenza di aree dalla grande valenza naturalistica (SCARIOT A. et al., 2016) grazie anche alla creazione della Rete Natura 2000 istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

Le zone umide minori rientrano quindi fra le aree di maggior interesse che andrebbero tutelate. Tuttavia, a seguito di un’indagine su alcuni Biotopi presenti in Val Belluna (MAZZON I., 2017), gran parte di questi sono risultati privi di qualsiasi forma di tutela e quindi maggiormente soggetti a possibili rischi di alterazione o addirittura di scomparsa. Questi habitat importanti sono caratterizzati da una ricca biodiversità vegetale e animale, dai mammiferi di taglia medio-grande ai piccoli ed elusivi micromammiferi e chirotteri, poi ancora uccelli, rettili, pesci, invertebrati e anfibi

Didascalia foto

Didascalia foto

Sono proprio gli anfibi la classe di vertebrati che coglie maggiormente la nostra attenzione quando si osserva uno stagno piuttosto che una pozza d’acqua durante il periodo primaverile o estivo. Questi animali sono importanti bioindicatori di un ambiente sano, ottimi alleati in agricoltura per la loro capacità di nutrirsi di invertebrati dannosi per orti e colture. A seconda della specie popolano le più svariate tipologie di raccolte d’acqua come ad esempio: pozze e stagni perenni, temporanei e di risorgiva, anche di origine artificiale; paludi, torbiere, sorgenti, ruscelli, ristagni d’acqua, laghetti, fontane, fontanili, lavatoi, fossi e ambienti agrari soggetti ad allagamento.

  • Facebook Social Icon
  • Instagram Social Icon

© 2017-2019 Ivan Mazzon All rights reserved